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La lectio divina, dopo un ascolto attento della
Parola di Dio, ci conduce alla preghiera e al dialogo diretto con il Signore:
così è possibile incontrare il Verbo della vita che per noi si è fatto carne.
In alcuni appunti del Cardinale Martini si legge:
“ La lectio divina è
un esercizio ordinato dell’ascolto personale della Parola di Dio.”
Possiamo partire da
questa definizione del Card. Martini per descrivere con semplicità cos’è la
lectio divina e come ci può aiutare ad entrare in un rapporto sempre più
profondo con il Signore proprio attraverso l’ascolto della Sua Parola.
Analizziamo allora
le sue parole:
* esercizio:
la lectio è un esercizio attivo in cui decido di pormi liberamente
di fronte al Signore presente nella Parola.
* ordinato:
è un esercizio che ha una sua dinamica da accogliere, altrimenti possiamo
trovare la Scrittura arida e concludere che essa non serve a pregare e tanto
meno a dare risposte per la mia vita.
* dell’ascolto:
la lectio è prima di tutto un ascolto, un ricevere la Parola come dono. Un
ascolto obbediente e adorante, come quello di Maria:”si compia in me la tua
Parola.”. E’ un ascolto che si apre ad un dialogo di amore tra il nostro
cuore e il libro vivente: Gesù il Signore.
* personale:
la lectio è il momento personale dell’ascolto, il momento in cui ci nutriamo
della Parola di Dio per poi riversare tutto questo tesoro nel rapporto di
comunione con gli altri.
* della Parola:
“è Dio che parla, è Cristo che parla, lo Spirito che parla. Mi parla la Parola
che mi ha creato, che ha il segreto della mia vita, la chiave delle mie
situazioni presenti, che ha il segreto del cammino della Chiesa, la chiave delle
situazioni storiche…”(C.M. Martini).
Dopo aver chiarito
brevemente cosa sia la lectio divina, possiamo dividere il suo svolgersi in 4
fasi ed individuare i passi da compiere per pregare con la Parola che ci è
donata:
1 - LA LETTURA
La fase della
formica
1° passo:
mi dispongo nel silenzio dell’ascolto della Parola vivente. Posso scegliere un
brano del Vangelo, ad esempio quello della domenica, o un altro passo della
Scrittura.
2° passo:
prima di iniziare la lettura del testo mi rivolgo allo Spirito che ha ispirato
quella Parola e che anima il mio cuore.
Posso recitare la
sequenza allo Spirito Santo o un’altra invocazione. Ad esempio: “Vieni
Spirito Creatore e rinnova la terra del mio cuore” , “Donami Signore il tuo
Spirito e apri il mio cuore perché in esso la tua Parola prenda dimora”…
3° passo:
leggo attentamente e più volte il testo, sottolineando le parole che mi
colpiscono.
4°passo:
individuo l’attore o gli attori del brano, le azioni che vengono compiute, i
sentimenti che si svelano nei comportamenti…
5° passo:
colgo qualche simbolo presente nel testo.
2 - LA MEDITAZIONE
La fase dell’ape
La meditazione è una
specie di riflessione saporosa della Parola letta. Una sorta di
pellegrinaggio,in compagnia della Parola ascoltata, dalla mente verso la terra
del cuore, il luogo dell’incontro vero con il Verbo Vivente.
1° passo:
concentro la mia attenzione sulla frase che mi è apparsa centrale nel testo,su
una azione o un atteggiamento del personaggio che ha catturato la mia attenzione
oppure su una parola o un gesto simbolico che mi stupito.
2° passo:
tento di ruminare quella parola o quel versetto. Provo cioè a ripeterlo
piano piano, perché la Parola mi coinvolga nel cuore.
3° passo:
tento un confronto tra la Parola,i l personaggio, l’atteggiamento che mi ha
colpito e la mia esperienza quotidiana. Come ci insegna Gregorio Magno ”dobbiamo
comprendere e riferire a noi stessi ciò che leggiamo nella Scrittura, perché
tutta la Scrittura è scritta per noi”.
Mi posso chiedere, ad
esempio, come avrei agito io in quella situazione particolare o cosa mi insegna quell’atteggiamento che mi ha colpito.
3 - LA PREGHIERA
La fase dell’orante
E’ il momento in cui
il testo viene gustato, capito e assimilato nella profondità del cuore. Allora
scopro che quella parola mi nutre, mi aiuta nel commino quotidiano ed eleva il
mio sguardo verso Dio, amante della Vita.
Posso ringraziarlo
per il dono della Sua Parola che in Gesù si è fatta carne e chiedergli di
aiutarmi a testimoniare a tutti quello che durante la lectio ho scoperto e
gustato.
4 - LECTIO E VITA
QUOTIDIANA
Portare un segreto
Termino la lectio
con un ringraziamento al Padre per l’incontro vissuto con la Parola Vivente, ad
opera dello Spirito.
Quindi fisso nella
memoria una parola o una breve frase del testo letto che durante la giornata
posso ripetere silenziosamente, mantenendo così il legame profondo con il Signore
e il mio dialogo con Lui iniziato nella lectio.
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